Info Day – Clean Sky 8° Call for Proposals
Il 22 e 23 Febbraio 2018 si sono tenute a Bruxelles le ‘Giornate europee sull’Industria’, organizzate dalla Commissione europea che hanno visto la partecipazione di oltre 600 persone, provenienti dal settore dell’industria, finanza, ricerca, innovazione, amministrazioni pubbliche, ecc.
Il tema ricorrente che ha caratterizzato le varie sessioni e ripreso più volte dagli speakers è stato come “Modernizzare la nostra industria”.
In particolare si è discusso sull’ambiziono approccio strategico alla Politica Industriale presentato dal Presidente Juncker il 13 settembre 2017.
Sono intervenuti diverse autorità del collegio della Commissione europea, quali: i vice-presidenti Maroš Šefčovič e Jyrki Katainen, così come i commissari Elżbieta Bieńkowska e Carlos Moedas.
Una delle priorità della Commissione europea è avere la leadership Ue nella transizione verso un’economia basata sull’utilizzo di energia pulita e sostenibile e questo è dimostrato dal lancio della prima edizione del Forum Industriale sull’energia pulita, incentato su 3 temi: batterie, rinnovabili ed edilizia.
In occasione dell’evento il Commissario europeo per la Ricerca Carlos Moedas ha annunciato il lancio del premio premio europeo da 10 milioni di euro, nell’ambito di Horizon 2020 , per lo sviluppo della Batteria sostenibile ad alte prestazioni per veicoli elettrici e la firma di un prestitito di 52,6 milioni di euro, nell’ambito di InnovFin per la strat-up Northvolt al fine di costruire una ‘gigafactory’ per gli elementi della batteria.
E’ stato inoltre analizzato il ruolo delle tecnologie abilitanti fondamentali, così come la micro e nano elettericità al fine di modernizzare l’industria europea, sostenere l’innovazione e la risoluzione dei problemi della società.
I SETTORI PRINCIPALI che sono stati analizzati nel corso della Conferenza sono 4:
- Sviluppo e produzione di batterie
- Energie Rinnovabili
- Settore edilizio
- Competenze/Formazione
1. Sviluppo e produzione di Batterie
Nel corso dell’evento è stato sottolineato che la produzione di batterie in Europa sarà al centro delle politiche e azioni dell’Ue se vogliamo che l’Europa diventi un partner credibile e competitivo nel settore dell’energia pulita.
Attualmente il trasporto su strada causa il 20% delle emissioni di gas ad effetto serra. Lo sviluppo e la produzione di batterie sono al centro della transizione in Europa verso una mobilità pulita e sistemi energetici puliti. Inoltre il mercato europeo delle batterie si prevede che aumenti da 4 a 10 unità entro il 2025, creando in questo modo un mercato di 250 miliardi di euro all’anno. L’Europa ha bisogno di sviluppare soluzioni per lo stoccaggio energetico efficienti, commerciali ed accessibili.
Gli obiettivi sono:
- Migliorare la qualità dell’aria e mitigare il cambiamento climatico → proteggere la salute umana e le conseguenze ambientali diminuendo drasticamente le emissioni di gas ad effetto serra.
- Aumentare la penentrazione nel mercato delle e-cars → Promuovere soluzioni di trasporto elettrico e pulito.
- Creare nuove opportunità di lavoro → Investire nello sviluppo delle competenze e sostenere le PMI
- Ridurre la dipendenza da combustibile fossile → Esplorare fonti di energia rinnovabile richiede un migliore e più lungo stoccaggio di elettricità.
Azioni dell’Ue
- Costruire alleanze europee. Il Commissario europeo per l’energia Maros Sefcovic ha la lanciato la EU Battery Alliance che riunisce l’industria europea, la comunità dell’innovazione e gli Stati membri al fine di assicurare la fabbricazione innovativa e competitiva delle batterie. A maggio la Commissione adotterà un piano d’azione per la futura genrazione delle batterie ad alta performance e pulite.
- Sostenere un settore energetico forte in Europa. Negli ultimi 10 anni l’Ue ha investito 375 milioni di euro in progetti di ricerca e innovazione in questo settore. Attualmente la Commissione ha deciso di:
- Lanciare un’iniziativa flagship sulle batterie con 200 milioni di euro per sostenere lo sviluppo e l’innovazione delle batterie in Europa dal 2018 al 2020.
- Ha fornito un ampio prestito di 52,6 milioni di euro nell’ambito di InnovFin Progetti di dimostrazione nel settore dell’energia.
- ENERGIE RINNOVABILI
Le energie rinnovabili possono essere prodotte da un’ampia varietà di fonti compresa quella eolica, solare, idrologica, delle maree, geotermale e biomassa. Durante l’evento è stato sottolineato che producendo ed utilizzando sempre più energie rinnovabili, l’Ue:
- Avrà una più bassa dipendenza di combustibili fossili importati;
- Potrà migliorare la qualità dell’aria;
- Renderà la produzione energetica più sostenibile, contribuendo allo stesso modo al raggiungimento degli impegni dell’Accordo di Parigi.
L’industria delle energie rinnovabili nell’Ue contribuisce a rafforzare la nostra crescita economica. La sua produzione è aumentata negli ultimi anni, generando un turnover di oltre 150 miliardi di euro e permettendo l’impiego di 1,2 persone nell’Ue. Inoltre la crescita delle energie rinnovabili (tra il 2005 e il 2015) ha aiutato a ridurre il consumo di combustibili fossili di circa il 10%.
Aumentare la percentuale delle energie rinnovabili fino al 34% aiuterà a ridurre le emissionni del 15% entro ilo 2030. Questo permetterà il raggiungimento dell’obiettivo di ridurre le emissioni del 40% rispetto ai livelli del 1990. Tutto ciò garantirà all’Ue di risparmiare tra i 44 e i 113 miliardi di euro l’anno entro il 2030, con un potenziale risparmio di costi energetici, ambientali e di salute.
Obiettivi dell’Ue per il futuro:
- Raggiungere entro il 2020 la percentuale del 20% dell’utilizzo delle energie rinnovabilli;
- Dare sempre maggiore priorità nell’Ue alle energie rinnovabili;
- Attrarre gli investimenti nell’Ue.
Azioni dell’Ue:
- Rafforzare il dialogo dell’Ue con l’industria.
- Creare dei Forum commerciali sull’energia sostenibile nei paesi non Ue. La Commissione insieme all’industria del settore energetico organizzerà dei forum nei paesi non europei al fine di aprire nuovi mercati e facilitare l’utilizzo delle tecnologie Ue, servizi e investimenti per garantire una posizione leader all’Ue nel mondo.
- Finanziare Progetti nel settore dell’energia pulita, attraverso:
- Fondo europeo per investimenti strategici (EFSI), chiamato Juncker Plan. L’EFSI intende mobilitare 500 miliardi di euro entro il 2020.
- Piano d’azione sulle infrastrutture per carburanti alternativi che comprende opportunità di finanziamento fino a 800 milioni di euro nell’ambito del Connecting Europe Facility.
- Gli Stati membri hanno accelerato l’utilizzo dei Fondi strutturali e di investiemnto a sostegno della transizione verso un’energia pulita.
- Connecting Europe facility – Energy Grants 2018.
- SETTORE EDILIZIO
Nel 2018 il settore edizlizio è considerato come uno pilastri per lo sviluppo dell’economia nell’Ue. La Commissione europea intende sostenere questo settore affinchè diventi più ecologico, sociale e sostenibile dal punto di vista economico. In occasione della conferenza è stato sottolineato come le azioni dell’Ue debbano portare l’innovazione nel settore, sostenendo un’economia circolare e pulita.
Perchè l’Ue deve agire:
- Il settore edilizio Ue fornisce circa 18 milioni di posti di lavoro attraverso 3 milioni di imprese, 95% dei quali nelle PMI.
- Il settore edilizio contribuisce al 9% del PIL dell’Ue e genera un turnover di circa 1600 miliardi all’anno. L’edilizia crea inoltre attività in altri settori collegati per un ammontare pari a 700 miliardi di euro.
Obiettivi dell’Ue:
- Risparmio energetico: gli edifici consumano più energia che qualsiasi altro settore nell’Ue – quasi il 40% del consumo totale energetico;
- Ridurre l’impronta ambientale dell’Ue, migliorando l’efficienza energetica: oltre il 30% dei materiali estratti sono utilizzati nell’edilizia mentre il 30-40% dei rifiuti generati nell’Ue provengono dal settore edilizio;
- Liberare il potenziale degli applati pubblici affinche i 2 bilioni di euro spesi annualmente nei servizi pubblici e prodotti creino più posti di lavoro, stimolino l’innovazione e aiutino nel raggiungimento degli obiettivi di sosteniblità;
- Migliorare la diffusione dei risultati nel settore della ricerca e dell’innovazione affinchè siano utilizzati nei processi edilizi, dei prodotti e servizi.
Azioni dell’Ue:
- L’Ue da impulso al mercato sostenendo gli investimenti nel restauro, mantenimento delle infrastrutture e nuovi sviluppi attraverso vari strumenti finanziari. In particolare nel corso dell’evento sono stati presentati alcuni esempi:
- ENERSHIFT:cofinanziato da Horizon 2020
- LEMON: cofinanziato da Horizon 2020
- Energies POSIT’IF: cofinanziato dal programma Energia Intelligente epr l’Europa
- EU-InnovatE: co-finanziato nell’ambito del 7° Programma quadro di ricerca 2007-2013;
- superHOMES: co-finanziato da Horizon 2020
- PICARDIE PASS RENOVATION: cofinanziato da Horizon 2020 e banca europea per gli investimenti.
- COMPETENZE/FORMAZIONE PER UN’INDUSTRIA PIU’ FORTE
Un’altra priorità al fine di avere un’industria europea forte è quella di garantire le giuste competenze per sostenere la transizione industriale. E’ alla base di un’industria competitiva e innovativa adattata alle sfide della società e tecnologiche del mondo attuale.
Le competenze della forza lavoro nell’Ue sono la chiave e rappresentano le basi per un’industria competitiva e innovativa.
Obiettivi dell’Ue:
- Intervenire per risolvere il gap delle competenze. I progressi tecnologici e la globalizzazione stanno rivoluzionando il modo di vivere, imparare, lavorare e di fare business. Questo offre ottime opportuinità per l’innovazione, la crescita e i posti di lavoro, ma richiede anche competenze diverse e/o adattabili in alcuni settori. Secondo alcuni studi circa il 30-40% dei datori di lavoro europei non riescono a trovare persone qualificate.
- Competenze digitali;
- Evoluzione del numero dei posti di lavoro nel settore delle tecnologie delle energie rinnovabili. La transizione verso l’economia verde offre opportunità per la crescita e i posti di lavoro in Europa. Raggiungere gli obiettivi entro il 2020 nel quadro dell’energia e del clima può portare alla creazione di 700.000 posti di lavoro supplementari entro il Tuttavia occorre sottolineare che più posti di lavoro richiedono ‘green skills’ che vari studi dimostrano non esserci.
Programma info day:



