Info Day- Circular Economy
Il 20 e 21 febbraio si è tenuta a Bruxelles la Conferenza sull’economia circolare rivolta agli attori del settore.
Il primo giorno sono state analizzate le politiche e le azioni promosse dall’Unione europea ed ha visto la partecipazioni di relatori importanti quali Frans Timmermans, Primo Vice-Prsidente della Commissione europea, Georges Dassis, Presidente del Comitato Economico e Sociale ed Elżbieta Bieńkowska, Commissario per il Mercato Interno, l’industria, l’imprenditorialità e le PMI.
Il secondo giorno sono state organizzate una serie di ‘conversaziono interattive’ tra i vari attori del settore. In particolare i principali attori della società civile hanno discusso su vari temi al top dell’agenda europea al fine di comprendere come l’Economia circoalre sia percepita negli Stati membri, l’impatto di questa transizione sull’occupazione, i consumatori e le imprese, ecc.
In occasione della Conferenza è stato sottolineato come sia importante il coinvolgimento delle PMI al fine di garantire il cambiamento della società europea verso un’economia circolare. I relatori hanno sottolineato quanto sia importante garantire alle PMI un’ambiente in grado di facilitare il loro adattamento nel nuovo mercato. Questo deve essere accompagnato naturalmente da un quadro politico e normativo volto a facilitare la transizione da lineare a circolare per le PMI, comprendente campagne di sensibilizzazione, assisitenza tecnica a livello locale, migliore accesso al finanziamento e agli investimenti, miglioramento delle competenze degli imprenditori e dei lavoratori, cacacity building dell’organizzazone delle PMI in paricolare a livello locale.
E’ stato sottolineato l’importanza del lancio della Piattaforma europea sull’economia circolare e sostenibile proprio un anno fa e del lavoro svolto da quest’ultima al fine di garantire una transizione verso un economia circolare entro il 2030, come previsto dal pacchetto normativo proposto dalla CE a dicembre 2015. Tuttavia è stato sottolineato che la Piattaforma deve accelerare il passo e mettere in evidenza le connessioni e le azioni tra i vari attori del settore.
Attraverso il pacchetto sull’economia circolare adottato a dicembre 2015, l’Ue intende fare in modo che il suo modello economico diventi più sostenibile. Il paccheto contiene diverse misure relative all’intero ciclo di produzione, dal design alla produzione e consumo, alla gestione dei rifiuti e al reciclaggio. Attualmente in Europa i materiali reciclati riguardano una piccola porzione dei materiali prodotti utilizzati nell’Ue.
L’economia circolare rappresenta una grossa opportunità per favorire la crescita economica dell’Ue poichè produce e consuma in modo diverso, rappresenta una transizione verso un’economia futura che riguarda in particolare l’innovazione: inventare o re-inventare nuovi modi di fare business. L’economia circolare deve essere considerata uno dei motori per aiutare l’Europa a rilanciare la sua industria.
Attualmente solamente il 10% delle nostre materie prime è utilizzato in modo circolare. Questo lascia ampi margini di miglioramento e l’industria deve essere il leader di questo cambiamento. Tuttavia il settore pubblico gioca un ruolo fondamentale per creare incentivi, strumenti e un quadro normativo di sostegno.
PLASTICA
Nel corso dell’evento è stata data molta enfasi alla Strategia Ue sulla plastica adottata lo scorso mese dalla CE (e il documento di lavoro) che pone le basi per una nuova politica industriale Ue smart, innovativa e sostenibile attraverso azioni di reutilizzo e reciclaggio integrate nel processo di produzione. La strategia si indirizza all’intera catensa del valore, crea sinergie tra gli obiettivi economici e mabientali e intende coinvolgere tutti gli attori del settore, ovvero il settore privato, nazionale, regionale e locale ed i cittadini. Entro il 2030 tutti gli imballaggi di plastica saranno re-utilizzabili o reciclabili. La conseguenza più importante è che il mercato della plastica reciclata crescerà e sempre più prodotti saranno fabbricati attraverso materiale reciclato.
Il futuro in Europa sarà un’industria della plastica smart, innovativa e sostenibile dove il design e la produzione rispetteranno pienamente i bisogni del re-utilizzo e del reciclaggio comportando un aumento della crescita economica e dei posti di lavoro e la diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra.
E’ stato sottolieanto che attualmente nell’Ue il settore della plastica occupa circa 1,5 milioni di persone e garantisce un turnover di 340 miliardi di euro nel 2015. Nell’Ue, il potenziale per il reciclaggio dei rifiuti è ancora molto poco sfruttato. Infatti il reutilizzo e il reciclaggio della plastica ‘a fine vita’ rimane molto basso, in particolare se paragonato con altri materiali come la carta, il vetro o il metallo. Attualmente in Europa circa 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica sono generati in Europa ogni anno. Meno del 30% è utilizzato per il reciclaggio.
Horizon 2020 ha fornito oltre 250 milioni di euro nel settore della Ricerca e Sviluppo in settori collegati all’economia circolare. Circa la metà sono stati utilizzati per sviluppare materie prime alternative. Entro il 2020 la Commissione intende stanziare 100 milioni di euro supplementari per sostenere misure volte a sviluppare materiali di plastica reciclabili e più smart, al fine di rendere il processo di reciclaggio più efficace. La Commissione intende sviluppare un’Agenda per la Ricerca Strategica e l’Innovazione nel settore della plastica dopo il 2020.
PRODOTTI CHIMICI
Nel corso della conferenza è stato sottolineato come al fine di garantire la diffusione a livello europeo del reciclaggio di materiali ci sia bisogno in Europa di promuovere un flusso di materiali non tossici, e di indicare la presenza di prodotti chimici e rifiuti e facilitare la tracciabilità e la gestione del rischio dei prodotti chimici nel processo di reciclaggio. Al riguardo la Commissione ha adottato ad inizio 2018 una comunicazione e un documento di lavoro volti a stabilire le norme europee sui rifiuti ed i prodotti chimici. E’ stato sottolineato come nel settore in questione ci sia una mancanza di informazioni. L’Unione europea deve prendere delle decisioni chiare volte a stabilire se determinati prodotti chimici possono essere reutilizzati o distrutti.
SOSTEGNO ALLE PMI
Al fine di aiutare le PMI a poter usufruire della transizione verso un’economia circolare è stato annunciato in occasione delle’evento, il lancio di EREK, il centro europeo per l’efficienza delle risorse. Si tratta di una nuova iniziativa europea che ha l’obiettivo di aiutare le PMI a fare un utilizzo migliore delle proprie risorse, produrre meno rifiuti ed aumentare la loro produttività e competitività. Attraverso questa piattaforma on line EREK intende creare una rete di supporto alle imprese in diverse regioni e settori in Europa. La piattaforma è aperta, uno spazio collaborativo, per la condivisione delle conoscenze e delle esperienze nel settore dell’efficienza energetica. EREK è un’iniziativa della Commissione europea implementata da un consorzio delle organizzazioni europee, tra le quali: Technopolis Group, VDI Zentrum Ressourceneffizienz, Enviros, ARCTIK e Waat.
In particolare EREK si indirizza a:
- Le organizzazioni di supporto che forniscono informazioni e sostegno per l’efficienza delle risorse, dall’assistenza e consigli su quetioni tecniche, ai finanziamenti per le PMI in Europa.
- PMI che sono interessate ad imparare come utilizzare in modo sempre più efficiente le proprie risorse.
Le aree prioritarie sono:
- Chimica e processi ingegneristici;
- Edilizia;
- Alimentare;
- Hotel e ristorazione;
- Manifacturing e materiali;
- Metalli e plastica;
- Tessile e abbigliamento;
- Industria del legno
- Gestione dei rifiuti e reciclaggio
- Vendita all’ingrosso e al dettaglio
Quali servizi offre EREK?
Per le organizzazioni di supporto alle PMI:
- Workshop e webinars sugli sviluppi e trend nel settore dell’efficienza delle risorse;
- Aggiornamento sugli eventi organizzati dagli attori del settore nel settore dell’efficienza delle risorse in Europa;
- Aggiornamenti regolari sugli sviluppi di EREK e le news della comunità EREK;
- Materiali di informazione e formazione.
Per le PMI. EREK fornisce informazioni pratiche, consigli e sostegno al fine di migliorare un’utilizzo effciente delle risorse. In particolare grazie ad Erek, le PMI hanno accesso a:
- Le ultime informazioni sull’efficienza delle risorse, le buone pratiche delle imprese europee e una selezione delle migliori tecnologie disponibili;
- Strumenti di auto-valutazione al fine di valutare il risparmio delle risorse e fornire raccomandazioni su misura;
- Accesso alle conoscenze: esperti tecnici e buone pratiche attraverso una rete internazionale;
- Una panoramica di programmi di supporto e risorse, disponibile a livello europeo, nazionale e regionale volta a fornire l’infrastruttura, gli strumenti e i finanziamenti per le iniziative nel settore dell’utilizzo efficiente delle risorse.
Per diventare membro EREK occorre consultare il seguente link.




