Info Day Giornata Europea dell’Industria

Il 28 febbraio si è tenuta la prima giornata europea sull’industria organizzata dall’Unione europea. L’obiettivo dell’evento era fare il punto sulle azioni esistenti e stimolare il dibattito per lo sviluppo di una visione comune sul futuro a lungo termine dell’industria europea.

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e la Commissaria per il mercato interno Elzibieta Bienkowska hanno sottolineato che l’industria è al centro delle priorità politiche della Commissione e che quest’ultime hanno l’obiettivo di sostenere la competitività dell’industria. In particolare l’industria europea per essere forte deve essere in grado di affrontare con successo le sfide nei seguenti settori: digitalizzazione, energia e tecnologie per l’efficienza energetica, intelligenza artificiale e automatizzazione.

La Commissione europea sostiene l’economia in Europa al fine di garantire i posti di lavoro ed è importante che l’Ue lavori in tre ambiti specifici:

  1. Skills Agenda;
  2. Rafforzamento delle Regioni e cooperazione tra di esse, attraverso la Smart Specialisation Platform;
  3. Trasferimento tecnologico – Europa a capo della rivoluzione industriale.

Attualmente non esiste una politica industriale a livello europeo, essendo quest’ultima troppo frammentata a livello locale. E’ auspicabile la creazione di un vero mercato interno e una riforma della politica fiscale che intervenga sulle tasse al fine di garantire e facilitare gli invetsimenti in Europa.

 

Sfide da affrontare

Settori industriali stanno perdendo terreno rispetto agli altri mercati mondiali.

  • Pochi investimenti. L’Europa è quindi meno competitiva sul mercato.
  • Colmare il grande gap delle Skills. Essere protagonisti della Rivoluzione digitale è fondamentale per l’economia europea. E’ fondamentale quindi investire nella formazione.

 

Dove investire di più

  • Raw Materials.
  • Mobilità individuale – industria innovative.
  • Nutrire il mondo – produrre cibo e acqua in Europa.

 

Normativa

I presenti hanno sottolineato l’importanza della normativa europea attualmente in vigore, in particolare:

  1. Piano d’azione Economia Circolare, Comunicazione, Rapporto sull’attuazione del piano d’azione. La Commissione sostiene misure per istituire, di concerto con la Banca europea per gli investimenti, una piattaforma per il sostegno finanziario all’economia circolare che riunirà investitori e innovatori. In particolare la piattaforma permetterà di rafforzare il collegamento tra gli strumenti esistenti, quali il Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI) e l’iniziativa InnovFin – Finanziamento dell’UE per l’innovazione finanziata da Orizzonte 2020 ed eventualmente mettere a punto nuovi strumenti finanziari per progetti nell’ambito dell’economia circolare. La piattaforma riunirà la Commissione, la BEI, le banche nazionali di promozione, gli investitori istituzionali e altri portatori di interessi, farà conoscere le opportunità di investimento nell’economia circolare e diffonderà le migliori pratiche presso possibili promotori, analizzandone i progetti e le esigenze finanziarie e fornendo consulenze sulla strutturazione e le possibilità di finanziamento.
  2. Energy Union Package contenete misure volte a rafforzare il mercato.
  3. Misure sul protezionismo.

 

Ma  molte cose devono essere ancora fatte

  • Azioni più mirate nel settore dell’istruzione, al fine di colmare il gap delle comptenze, in particolare nel settore digitale.
  • Aumentare gli investimenti a favore della conoscenza nel settore scientifico e dell’innovazione.
  • Manca un approccio generale della politica industriale. E’ ancora troppo frastagliato sia dal punto di vista nazionale e locale sia settoriale (digitale, ambiente, ecc.).
  • Manca un obiettivo strategico generale, con strategie chiare e obiettivi da raggiungere.
  • La Governance europea deve essere più forte.
  • I fondi europei dovrebbero sostenere anche l’industria.
  • La politica della concorrenza deve essere rivista ed adatta ad ogni singolo caso. Troppe volte sono state bloccate delle fusioni che avrebbero garantito ampliamento ad imprese in grado di fornire nuovi posti di lavoro.
  • Nonostante l’Ue abbia adottato nuove normative, ci sono ancora troppi ostacoli amministrativi che frenano l’industria, in particolare le PMI.
  • Occorre realizzare misure volte ad incitare i cittadini europei a comprare i prodotti europei, attraverso ad esempio campagne promozionali in Europa.
  • Completare il mercato interno dell’Ue.
  • Raggiungere il giusto equilibrio tra politica ambientale e industriale, rispettando gli obblighi presi dall’Ue.

Politiche volte a sostenere in modo efficace le KETs, le tecnologie abilitanti fondamentali. I settori fondamentali individuati per l’industria sono: nanotecnologia, micro e la nanoelettronica, compresi i semiconduttori, fotonica, materiali avanzati, biotecnologia

European Industry Day – final agenda